TORINO - GRANDE GIORNATA DELLA BUGIA
GRANDE
GIORNATA
DELLA BUGIA – presso la sede della Stampa – presenta:
Massimo Numa
Sabato 22 Maggio 2010 una grande festa celebrerà al pubblico il primato detenuto dal quotidiano La Stampa che, grazie al suo giornalista Massimo Numa, si distingue da sempre e ancora una volta tra le testate giornalistiche torinesi per la campagna diffamatoria nei confronti della “galassia anarchica”, degli squatter e non solo.
Da sempre le manifestazioni di libero pensiero, in quanto non omologate o non controllate dalle istituzioni, subiscono giornalmente da parte degli organi di informazione, e in particolare da certi giornalisti, un attacco fortissimo con menzogne e fatti distorti o letteralmente capovolti.
Abbiamo spesso potuto leggere come il miglior pennivendolo de La Stampa sia in buoni contatti con la questura e sia pronto a fornire una parziale e menzognera versione dei fatti che sia però coerente con ciò che viene comunicato dall'alto.
Il più recente esempio: nei giorni seguenti le perquisizioni e gli arresti del 12 maggio ha sfoggiato il meglio delle sue qualità qualificando un gruppo di persone che stendono uno striscione come un gruppo di criminali (anarchici e delle case occupate) intenzionati ad attaccare la sindone e la polizia, semplicemente perchè si sono recati nella “zona rossa” di Torino, le Porte Palatine.
In ultimo questo episodio appena elencato dovrebbe farci riflettere su come hanno cercato di giustificare una risposta spropositata e assolutamente di stampo fascista da parte della polizia che ha arrestato due ragazzi perché avevano attaccato uno striscione che recava la scritta: “TUTTI LIBERI” di fronte ai pellegrini.
Per questo Sabato saremo alla sede de La Stampa a distribuire le bugie che ogni giorno si comprano con il giornale, portando uno e più esempi di come la maggiore testata giornalistica torinese non sia un organo di informazione imparziale ma sia complice di questa repressione che vuole limitare la libertà di tutti.
L'APPUNTAMENTO E' PER
SABATO 22 MAGGIO 2010
DALLE 16 PRESSO LA SEDE DEL QUOTIDIANO LA STAMPA IN VIA ROMA ANGOLO VIA BERTOLA
TORINO SQUATTER
No Sindone alla Bugiarda
Sabato 22 maggio – per la “grande festa della bugia” davanti alla sede
de
La Stampa - ci saremo anche noi.
Siamo quelli della Rete No Sindone, quelli dell’altra Torino. Laica,
anticlericale, senza religione.
Per due mesi abbiamo fatto sentire, forti e chiare, le nostre voci
libere,
abbiamo reso visibili i nostri corpi non irrigiditi dai giochi di ruolo
imposti dalla Chiesa Cattolica, abbiamo mostrato che, oltre i generi
imposti, c’è chi vive la propria vita da individuo, costruendola, giorno
dopo giorno, in libertà.
I maggiori quotidiani ci hanno ignorati o trattati da delinquenti. Ormai
lo schema, applicato ad ogni voce scomoda, siano i no tav o gli
antirazzisti, gli occupanti di case o gli anticlericali è sempre lo
stesso: un fragoroso silenzio, interrotto solo da pagine farcite di
falsità e veleni.
Il Primo Maggio la polizia si è schierata di fronte allo spezzone
anticlericale, tentando inutilmente di impedirne l’ingresso in piazza
Castello. Nessuno doveva vedere la papessa con tacchi a spillo, rossetto
blu cobalto, abito bianco e lungo, parrucca biondo platino assisa su un
camion seduta in una vagina gigante. Un vicequestore ci ha guadagnato
una
bandierata in testa e un anarchico tre giorni di carcere. I media hanno
fatto il resto, tra silenzi imbarazzati e veline di questura.
Pochi giornali hanno riportato la notizia scandalosa che a Torino il 2
maggio, oltre a Joseph Ratzinger, in arte Benedetto XVI, c’era anche la
papessa, più in forma e irridente che mai, nonostante il giorno prima
avesse patito gli attacchi di numerosi brutti ceffi in divisa.
Ridotte al minimo le cronache della piazza anticlericale. Mentre i
cattolici celebravano i loro lugubri riti, gli anticlericali hanno
riempito per ore ed ore piazza Madama Cristina di musica, teatro, balli,
allegria.
C’è stato anche un corteo spontaneo che ha attraversato le strade di S.
Salvario al ritmo della Samba band. La BBC e la TV svizzera, France
Presse
e qualche quotidiano tedesco hanno fatto servizi. Si è scomodata persino
la TV coreana, ma per i media locali era una notizia da ignorare o
nascondere tra i trafiletti di cronaca.
Per due mesi Torino è stata sotto assedio: poliziotti, carabinieri e
militari ad ogni angolo.
Una sorta di zona rossa. Niente di ufficiale, per carità, ma piazza
Castello, i giardini reali e tutta la zona limitrofa al duomo sono off
limits per chi non viene con pie intenzioni. L’ostensione della sindone,
spettacolo e business, si è presa ogni spazio.
Ne hanno fatto le spese alcuni anarchici che il 14 maggio – per
protestare
contro gli arresti di sette compagni, privati della libertà per aver
resistito alle cariche della polizia dopo uno sgombero – hanno appeso
alle
Porte Palatine uno striscione con la scritta “Liberi tutti”.
Il gruppo è ormai alla fermata del tram, quando viene assalito da
poliziotti in borghese. In un batter d’occhio due ragazzi sono
brutalmente
gettati a terra, ammanettati e arrestati. A Torino, di questi tempi, si
finisce in galera per uno striscione.
Massimo Numa, vero talento fantascientifico confinato tra le aride
colonne
della cronaca, narrerà l’episodio su “La Stampa” come guerriglia urbana e
assalto ai pellegrini, guadagnandosi così il premio Nebula alla carriera
per la straordinaria capacità di evocare e descrivere universi
paralleli.
Il prezioso riconoscimento gli verrà consegnato sabato 22 maggio – dalle
16 - alla sede de “La Stampa” in via Roma in occasione della grande
giornata della bugia.
Non mancate. Ha annunciato la propria partecipazione anche la papessa.
Rete No Sindone – Sotto il lenzuolo niente
http://sindone.noblogs.org/
338 6594361

