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Presidi NoTav contro le trivelle aTorino, Valsusa e Valsangone
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09.01.2010

Presidi NoTav contro le trivelle aTorino, Valsusa e Valsangone


Sabato 9 gennaio 010
Ore 10:00
ritrovo in corso Francia angolo via Eritrea per fare una passeggiata di ricognizione sui siti dei sondaggi previsti a Torino e cintura Ovest per il progetto preliminare del TAV-Tunnel di corso Marche : G20 (corso Allamano), G21 (strada Antica di Grugliasco), G22 (via Monginevro), G24 (via Eritrea), G25 (corso Marche), G26 (strada Antica di Collegno), G29 (Basse Dora).
Invitiamo soprattutto chi abita in zona a partecipare.
Complessivamente a Torino e cintura sono previsti 28-30 sondaggi. Altri compagni NOTAV di Torino e cintura hanno già espresso  l’intenzione di occuparsi di monitorare gli altri sondaggi della zona di Venaria e di Torino Nord.
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SABATO 9 GENNAIO 2010 ore 10.30  
PRESIDI CONTEMPORANEI

in tutta la ValSangone sui siti di carotaggio




Punti di presidio : 


RIVALTA, Via Einaudi - fronte Dì per Dì  (carotaggio G57)


RIVOLI, Strada del Fornas - Auchan  (carotaggio G49)


VILLARBASSE, San Martino  (carotaggio G59)


GIAVENO, Borgata Villanova  (carotaggio G2)


TRANA, San Bernardino SS Trana-Giaveno  dopo Masso Erratico  (carotaggio G58)


 


 
NON C’E’ LA CONDIVISIONE DEL TERRITORIO
I Comuni di Rivalta, Bruino, Villarbasse e Rivoli hanno rifiutato i tracciati proposti dall’Osservatorio (aprile 2009). Le amministrazioni comunali di Rivalta, Villarbasse e Bruino sono contrarie alla realizzazione dei sondaggi. I cittadini hanno già manifestato la loro contrarietà all’opera in molte occasioni, in particolare lo scorso 7 novembre nella marcia a Rivalta dalla Cascina Rifoglietto alla Cappella di S.Vittore.

PERCHE’ CI OPPONIAMO AL TAV
I passeggeri non ci saranno (il diretto Torino – Lione è stato soppresso già nel 2004).
Le merci non ci saranno: la linea esistente può trasportarne fino a 20 milioni di tonnellate annue (quelle che passano non hanno mai superato le 10, oggi sono meno di 5 e sono in diminuzione da 12 anni) e non hanno bisogno dell’alta velocità (la quasi totalità dei carri merci non può viaggiare oltre i 120 km/h) ma solo di puntualità.
I soldi non ci sono (i privati mettono 0 euro, la Comunità europea  671 milioni). Il resto, almeno 20 miliardi, lo metterà lo Stato indebitandosi con le banche e scaricandone il debito sulle generazioni future.
La ricaduta economica e occupazionale dei cantieri è una favola. La linea TAV Torino-Milano è stata inaugurata dopo anni di faraonici e costosissimi cantieri. Eppure il Piemonte continua ad essere in crisi, la gente è in cassa-integrazione e mancano i soldi per i servizi.

PERCHE’ CI OPPONIAMO AL TAV IN VALSANGONE
I tracciati proposti attraverserebbero il Parco del Sangone, la Collina Morenica, il territorio montano della ValSangone, devastandoli in modo irreparabile. L’impatto sul territorio (almeno 20 anni di cantieri) è incalcolabile, con enorme consumo di energia, materiali, perdita di terreno agricolo, prosciugamento di sorgenti, inquinamento acustico, dell’aria, delle falde, perdita di valore di case e terreni.
Gli studi fatti dimostrano che la nuova linea ferroviaria per Lione non avrebbe alcuna ricaduta positiva su SITO e Scalo Ferroviario di Orbassano e non serve per realizzare il treno metropolitano da Orbassano per Torino.
SE IL TAV NON SERVE, ALLORA PERCHE’ FARE I CAROTAGGI?
Non servono sicuramente per conoscere meglio il territorio e costruire il TAV senza fare danni: in Mugello ne sono stati fatti tanti e l’opera è stata comunque un disastro ambientale. I realizzatori sono già stati processati e condannati per danni ambientali (illecito smaltimento di rifiuti, inquinamento falde acquifere, prosciugamento di numerosi torrenti, pozzi e acquedotti).


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http://www.notav.eu/notav/volantini/2010/01/2009_01_09-Autoporto-Susa_tl.jpg 

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