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merc 26 @ circolo anarchico dei malfattori di milano
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23.05.2010

merc 26 @ circolo anarchico dei malfattori di milano

mercoledì 26 Maggio doppia presentazione patagonia rebelde e Il fioraio di Perón con l'autore Alberto Prunetti

 

Dooppia presentazione mercoledì 26 maggio  al circolo dei malfattori
Ore 20 cena buffet
ore 20.30 film la patagonia rebelde
21.45 inizio presentazioni con Alberto Prunetti del libro La Patagonia rebelde, elèuthera;
Patagonia rebelde è un libro perseguitato. Negli anni Settanta, in Argentina, l'opera è stata censurata, le copie sequestrate e bruciate. Nonostante il successo della riduzione cinematografica realizzata da Héctor Olivera (Orso d'argento a Berlino nel 1974), la storia è stata poi offuscata dalle «patagonie» estetizzanti alla Chatwin. I protagonisti delle vicende narrate da Bayer sono invece peones, gauchos dalla pelle tagliata dal vento, bandoleros e sindacalisti anarchici. Ribelli dimenticati di un lungo sciopero insurrezionale che nel 1921 li vide occupare le fattorie dei latifondi patagonici con un'armata stracciona che, sventolando la bandiera della rivolta, tenne in scacco per mesi polizia ed esercito. Tra loro un bandolero italiano noto come El Toscano. Storie drammatiche di ribellione e ideali internazionalisti che Bayer racconta con passione quasi in presa diretta.
 

E insieme presentazione del libro  "Il fioraio di Perón” Stampa Alternativa, 2010, 

il romanzo narra episodi in gran parte veri, ma ciò è irrilevante: ciò che è vero al di là di ogni dubbio è il contesto umano e sociale che emerge nel narrare la vicenda di un fioraio italiano giunto vicino alle sedi del potere, e quella parallela di un erede che ne cerca le tracce. Il simbolo più significativo di tutto ciò è la casa rosada, così chiamata perché tinta con sangue bovino all'epoca della costruzione. Un colore tenue e piacevole, dunque, che allude a una crudeltà sempre pronta a trasudare, fatta di prepotenza e pulsioni autoritarie.

Valerio Evangelisti

 

 

Donne e uomini e bambini. Di ogni estrazione sociale e professione vennero fatti sparire perché considerati sovversivi durante la dittatura militare che terrorizzò il Paese tra il 1976 e il 1983. Fu la più grande strage di italiani dopo la seconda guerra mondiale. Apparentemente potrebbe sembrare storia nota, definita quantomeno nei contorni storici. Invece non è affatto così perché ben poco è certo e ogni riga che si scrive è importante. Il bel romanzo di Alberto Prunetti lo è per diversi motivi. Innanzitutto perché attraverso questa vicenda singolare di Cosimo Guarrata mette in contatto il passato e il presente, evidenziando tutti i passaggi più importanti della storia argentina. E poi perché l’altrettanto straordinario intreccio di storie individuali racconta le diverse percezioni della realtà di quell’enorme e contraddittorio Paese sudamericano.

Massimo Carlotto

 



Alberto Prunetti (1973) è scrittore, traduttore, fotografo e insegnante di italiano a lavoratori immigrati. Ha pubblicato il romanzo Potassa (Nuovi Equilibri 2004) e ha curato l’antologia L’Arte della fuga (Nuovi Equilibri, 2005). Tra le opere brevi, è autore di un racconto nell’antologia 10 racconti in noir (Nuovi Equilibri, 2008) e della voce “Osvaldo Bayer” nella International Encyclopedia of Revolution and Protest, una enciclopedia delle rivolte popolari in 8 volumi edita dalla casa editrice anglosassone Blackwell. Ha pubblicato una serie di reportage da Buenos Aires per il quotidiano italiano “Il Manifesto” e adesso pubblica su “Arivista” e su “Carmilla”, di cui è redattore. Come traduttore, ha tradotto dall’inglese e dallo spagnolo per svariate case editrici italiane, tra cui Elèuthera.
 
Circolo Anarchico dei Malfattori
 
Via Torricelli, 19
 
Mlano, Italy

 
Per arrivare:

dalla stazione Mi Centrale metro linea 2 Verde direzione Abbiategrasso, fermata Romolo, uscita Viale Liguria(numeri pari) percorrere il viale
fino ad oltre il numero civico 50, superare il 2° semaforo, che
attraversa il ponte sul naviglio piccolo, svoltare a sinistra, lì c'è
via Torricelli.

 
 
 

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