02.01.2010
Lotte contro le carceri
| Report da http://ch.indymedia.org/it/ |
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"La legge è uguale per tutti", eppure in carcere ci sono soprattutto le classi povere e gli stranieri. I centri di detenzione per i clandestini [1 | 2] ne sono la prova più aberrante. La globalizzazione con le nuove ondate migratorie, la crisi dello stato sociale, la precarizzazione del mondo del lavoro, e la crisi economica sono i motivi strutturali di quest'esplosione penitenziaria. Inoltre, l'incarceramento per questioni politiche non cessa di essere una pratica usata da parte dello Stato. Da Genova in poi, il movimento è continuamente confrontato all'abuso dell'incarceramento preventivo. Durante l'appena conclusosi vertice sul clima di Copenhagen, molte manifestazioni sono state di fatto disciolte da arresti preventivi di massa, che sebbene di durata breve e in strutture straordinarie, sono proccupanti per il futuro della libertà di manifestazione. La recente operazione Tarnac in Francia non è che l'ennesima prova che il carcere mantiene la sua storica funzione principale: di repressione e controllo nei confronti di chi non aderisca ai criteri di "buona cittadinanza" per origine, per appartenenza sociale o per scelta. [ ">1 | ">2 ] Rompiamo il silenzio, pretendiamo che il carcere torni a essere un argomento politico importante, diamo la nostra solidarietà a chi è dentro: il 31 dicembre capodanno davanti alla Stampa dalle 22'30. Azioni analoghe sono previste anche a Bergamo e a Brescia. ::Maggiori informazioni sulla situazione carceraria:: Associazione Pantagruel | Associazione Antigone | Informa carcere | Fuoriluogo.it | Ildue.it |Dentro e fuori le mura | informa-azione.info/anticarceraria ::Repressione in Ticino:: Dossier abusi di polizia ::Solidarietà verso i compagni in carcere:: per I. e P. ad Arau | per Camenisch | lettera di Camenisch | freecamenisch.it ::Di carcere si muore:: Stefano Cucchi | Marcello Lonzi La storia di Mumia Abu-Jamal |
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