Info per chi parte in treno :OULX - TO - MANIFESTAZIONE CONTRO LA SECONDA CANNA
A che punto siamo?
Il progetto di raddoppio del tunnel autostradale del Frejus sembra
essere entrato in una fase decisiva. Le istituzioni preposte, dalla
Commissione inter-governativa (Cig) al Cipe alla Regione Piemonte (che
pure ha espresso forti perplessità sul progetto), hanno dato parere
favorevole all’opera. La Sitaf, cioè la società proponente – già
campione della cementificazione e imbruttimento della Valle –, si
appresta a lanciare la gara d’appalto che dovrebbe portare all’apertura
dei cantieri nei prossimi mesi, sbandierando l’inizio dei lavori dalla
parte francese. Se è sempre meglio diffidare dei titoloni mediatici ad
effetto e delle dichiarazioni trionfanti dei politici, è però indubbio
che siamo in un momento decisivo, in cui è più che mai importante far
sentire con forza e determinazione le ragioni di contrarietà, già
espresse da enti locali, associazioni e abitanti del territorio, e che
finora non sono state prese in considerazione.
Il fatto che, con il pretesto di garantire la sicurezza del tunnel, la
Sitaf proponga una nuova galleria di ben 8 metri di diametro rende
evidente che la finalità reale è quella di poter incrementare il
transito dei veicoli. Di fronte alla denuncia di questo inganno, Sitaf
e istituzioni regionali e nazionali avevano sempre negato, accusando di
diffondere fasi allarmismi. Ma ora che tutto è stato approvato, il
Presidente della Sitaf e il Sottosegretario alle Infrastrutture hanno
gettato la maschera, dichiarando pubblicamente che il nuovo traforo
potrà essere usato per il passaggio di auto e tir. Per cui è ora più
evidente e reale che mai la prospettiva di un aumento di traffico
pesante, richiamato da altri valichi come quello del Monte Bianco
(messo già in sicurezza senza realizzare un nuovo tunnel e dove il
passaggio di tir è fortemente osteggiato dalla Regione e dalla
popolazione).
Trasformare la nostra valle alpina in un corridoio di transito
significa deteriorare ulteriormente la qualità dell’aria e
dell’ambiente, condizionando così la vivibilità e la stessa economia
fondata sul turismo. Chi mai verrebbe a passare le vacanze in un luogo
prima deturpato per anni da cantieri con camion che transitano su e giù
per la valle carichi di smarino, e poi, a tunnel funzionante, con un
alto inquinamento atmosferico e acustico?
Il ricatto dei posti di lavoro che questi cantieri porterebbero alla
Valle è una favola a cui pochi ormai dovrebbero credere. La manodopera
arriverebbe da fuori, gli operai vivrebbero in cantieri autosufficienti
e quindi senza nessun apporto alle economie locali. Anzi, il rischio
più concreto è quello che i commercianti, gli unici che potrebbero in
teoria trarre dei benefici, vedano al contrario diminuire gli introiti
dei turisti, i quali verosimilmente preferiranno luoghi meno
infrastrutturati e saturi di cantieri Tir e cemento.
Per quanto riguarda lo stoccaggio degli oltre 600.000 mc di smarino, lo
stesso Studio di Impatto Ambientale (Sia) definisce le discariche
previste “ad alto impatto”. Per i siti di deposito, restano sempre
aperte le quattro ipotesi: a Bardonecchia, alla Maddalena di Chiomonte,
fuori dalla Valle e alla cava di Meana (dove si sta studiando la
costruzione di una teleferica da Susa, con un impatto devastante per
quanto riguarda polveri, rumori e paesaggio). La Sitaf intanto sta
cercando di “regalare” un po’ di smarino a qualsiasi Comune disposto ad
accettarlo!
Quest’opera, che è inserita nella “legge obbiettivo”, si può ancora
fermare, ma per far ciò occorre un impegno di tutti quelli che non si
rassegnano e che hanno a cuore la vivibilità del presente e del futuro
della Valle di Susa. Invitiamo tutti a partecipare alle prossime
iniziative, tra cui il corteo del 29 agosto a Oulx, e ad esprimere il
proprio dissenso nei mille modi che la fantasia e la partecipazione
possono suggerire… Come hanno dimostrato le lotte contro i cantieri del
Tav in Bassa Valle, con una forte pressione popolare questi progetti
nocivi si possono fermare (… e la Sitaf, in questo caso, è senza dubbio
il principale soggetto su cui concentrare la pressione).
Assemblea contro il raddoppio del Frejus e per il contingentamento dei tir – 10 agosto 2009
stampato in proprio – Susa
– 10-8-2009
SABATO 29 AGOSTO 2009
ORE QUINDICI
Oulx - Manifestazione Contro la seconda canna del Frejus
Di cosa stiamo parlando?

