25.01.2010
comunicato sgombero del Velena
SUL TERZO SGOMBERO DEL VELENA SQUAT
Alle 10:30 di questa mattina, lunedi 25 gennaio, due supereroi della digos
si sono presentati in solitaria per sgomberare il Velena Squat , rioccupato
da 2 giorni per la terza volta in un anno.
Nonostante la neve che continua a cadere, gli occupanti sono saliti sul
tetto per resistere allo sgombero.
In circa mezzora corso Chieri 19 si riempe di blindati giunti per aiutare
i digos intenti a sfondare la porta senza molto successo.
Mentre gli occupanti sono comodamente seduti sul tetto in compagnia dei
ragazzi del TeLOS squat di Saronno, la polizia inizia a scoperchiare
pericolosamente parti del tetto facendo volare le tegole sulle macchine
parcheggiate di sotto.
Naturalmente la colpa di questi danneggiamenti viene attribuita ai ragazzi
sul tetto, accusati di resistenza a pubblico ufficiale.
Un gruppo di solidali nel frattempo ingombra l'ingresso della strada con
uno striscione che recita “GIU LE MANI DALLE CASE OCCUPATE”.
La resistenza sul tetto dura tre ore e il presidio di solidarietà cresce
di minuto in minuto, mantenendo la strada bloccata. I pompieri giunti con
l'autoscala decidono giustamente di andarsene via, senza prestarsi a
servigi infami.
Anche questa volta siamo rientrati in una casa completamente abbandonata e
in rovina, condannata dal potere alla decadenza.
Ora dei muri che dovrebbero impedirci di entrare rimangono solo macerie.
Dai fogli consegnati all'uscita apprendiamo di essere accusati di
occupazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Questo ennesimo sgombero non scalfisce minimamente la nostra volontà di
appropiarci di uno spazio abbandonato da autogestire.
Come recita il muro di corso Chieri 19, il VELENA VIVE E RITORNERÀ.
Velena e TeLOS sui Tetti
Alle 10:30 di questa mattina, lunedi 25 gennaio, due supereroi della digos
si sono presentati in solitaria per sgomberare il Velena Squat , rioccupato
da 2 giorni per la terza volta in un anno.
Nonostante la neve che continua a cadere, gli occupanti sono saliti sul
tetto per resistere allo sgombero.
In circa mezzora corso Chieri 19 si riempe di blindati giunti per aiutare
i digos intenti a sfondare la porta senza molto successo.
Mentre gli occupanti sono comodamente seduti sul tetto in compagnia dei
ragazzi del TeLOS squat di Saronno, la polizia inizia a scoperchiare
pericolosamente parti del tetto facendo volare le tegole sulle macchine
parcheggiate di sotto.
Naturalmente la colpa di questi danneggiamenti viene attribuita ai ragazzi
sul tetto, accusati di resistenza a pubblico ufficiale.
Un gruppo di solidali nel frattempo ingombra l'ingresso della strada con
uno striscione che recita “GIU LE MANI DALLE CASE OCCUPATE”.
La resistenza sul tetto dura tre ore e il presidio di solidarietà cresce
di minuto in minuto, mantenendo la strada bloccata. I pompieri giunti con
l'autoscala decidono giustamente di andarsene via, senza prestarsi a
servigi infami.
Anche questa volta siamo rientrati in una casa completamente abbandonata e
in rovina, condannata dal potere alla decadenza.
Ora dei muri che dovrebbero impedirci di entrare rimangono solo macerie.
Dai fogli consegnati all'uscita apprendiamo di essere accusati di
occupazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Questo ennesimo sgombero non scalfisce minimamente la nostra volontà di
appropiarci di uno spazio abbandonato da autogestire.
Come recita il muro di corso Chieri 19, il VELENA VIVE E RITORNERÀ.
Velena e TeLOS sui Tetti

